A proposito di... tempo!

A gennaio mi sono decisa a scrivere su questo blog dell'importanza di prendersi del tempo per lasciare che il mondo ci "parli".

Subito dopo mi sono ritrovata, io come molti altri in Italia e nel mondo, ad avere tempo, molto tempo, direi a volte troppo tempo. La chiusura delle attività lavorative, le limitazioni sempre più stringenti al movimento sia con i mezzi che a piedi, ci hanno lasciato dapprima basiti, poi preoccupati, spesso arrabbiati. Ma sicuramente ci hanno lasciato tanto tempo, quel tempo che molti desideravano avere, che altri temevano o rifuggivano, il tempo in cui è possibile.

Possibile, cosa?

Impossibile riparare qualcosa che richieda l'intervento di un professionista.

Possibile pulire quell'angolo della casa, quell'angolo dove ammucchio ciò che non serve e che non trovava mai una possibilità nel mio tempo scandito da ritmi precisi.

Impossibile incontrare un'amica che abita vicina a casa, potresti beccarti una multa.

Possibile chiamare per telefono quell'amica lontana che "accidenti, anche oggi non ho avuto il tempo di chiamare".

Impossibile continuare il lavoro di pittura anche se individuale, la distanza non lo permette.

Possibile colorare quelle fotocopie che da 1 anno e mezzo aspettano tristemente in bianco e nero.

Impossibile confezionare un golfino per mio nipote, le mercerie sono chiuse.

Possibile fare l'orlo a quei pantaloni che da 2 anni stazionano accanto alla scatola del cucito.

Impossibile lavare l'automobile anche se decisamente lercia, gli autolavaggi sono chiusi.

Possibile riordinare e pulire i cassetti della cucina dove, ahimè, riescono sempre, non si sa come, ad accumularsi frammenti di non si sa cosa.

Impossibile andare a raccogliere le tenere foglie del tarassaco o di silene per farne una bella insalata.

Possibile cambiare vaso a quella pianta che, poveretta, non sa più dove mettere le radici che oramai fuoriescono da ogni foro.

Impossibile trovare un nuovo romanzo da leggere, librerie e biblioteche sono chiuse.

Possibile sedersi e leggere quel saggio che ho comprato anni fa perché aveva un titolo decisamente interessante.

Impossibile godersi un nuovo film o uno spettacolo a teatro, cinema e teatri sono chiusi.

Possibile godersi un film a metà pomeriggio senza sentire quel leggero senso di colpa che sempre mi prende quando so che ho altro da fare di più importante.

Impossibile andare a fare una camminata sul lungolago o in montagna, anche con la mascherina.

Possibile mettersi a correre, cosa che non ho mai fatto né amato fare, lungo il corridoio di casa, che per fortuna è abbastanza lungo visto che vivo in una casa vecchiotta.

Impossibile fare progetti per il futuro, non sai cosa ti sarà permesso fare.

Possibile ricordare il passato, ora nel presente, e riflettere.... si possono scoprire tante cose e magari possono sorgere idee riguardo alle possibilità future. Chissà!


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